Sabato 1 dicembre 2018, nell’aula Consiliare in Mazara del Vallo, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, si è svolto il convegno “La terra è vita”, organizzato dalla locale sezione Fidapa BPW Italy insieme  al Lions Fata Morgana, Rotary, Alchimie, ADIM, all’Istituto Superiore “Ruggiero D’Altavilla” e al III Circolo Didattico “B. Bonsignore”.

Erano presenti la Finance Officer BPW International, Giuseppina Seidita; la Segretaria della Fidapa BPW Italy Distretto Sicilia, Caterina Salvo; la Past Presidente della Fidapa BPW Italy Distretto Sicilia, Rosa Maria la Scola; l’Assessora alle politiche sociali, Anna Monteleone. Sono intervenuti i relatori: dott.ssa Antonella Ingianni, agronoma; dott.ssa Angela Asaro, nutrizionista; prof. Maurizio Sferlazzo; prof. essa G. Ripa; l’imprenditore agricolo, Giovanni Cammuca.  Moderatrice la Past Presidente della sezione, Francesca Critti, che ha presentato e ripercorso il curriculum di ogni relatore. Il convegno ha voluto sviluppare il goal quindici del tema internazionale “ Empowering Women to realize sustainable development goals” ovvero “l’Empowering  delle donne per realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile”.

La presidente Brigida Cangemi, dopo i saluti di rito, ha illustrato nelle linee generali le finalità del tema internazionale, approfondendo il target 15.5, che si prefigge di adottare misure urgenti e significative per ridurre il degrado degli habitat naturali, arrestare la perdita di biodiversità,  entro il 2020, proteggere e prevenire l’estinzione delle specie minacciate. Un breve video ha testimoniato la scelta di iniziare questo percorso di sensibilizzazione e informazione dai bambini di scuola primaria del III Circolo “B. Bonsignore” condividendo prima con i ragazzi e infine con gli adulti, la consapevolezza che, prima di tutto, l’impegno deve partire a livello locale per raggiungere risultati certi e duraturi anche nel tempo.

La Segretaria distrettuale ha ringraziato la Presidente della sezione che ha promosso le istanze del tema internazionale e le Past Presidenti che si sono  impegnate  a divulgare gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. È intervenuta la Finance Officer BPW International, dott.ssa Giuseppina Seidita, che ha illustrato la necessità di lavorare in rete, di concerto con i membri della Nazione Unite, per valutare le strategie atte a sviluppare il goal quindici.

La Past Presidente distrettuale, Rosa Maria La Scola, ha evidenziato la necessità di “informare per formare” e come lo sviluppo sostenibile riguardi non solo l’ambiente, ma anche l’economia e  la società;  ha illustrato anche i vettori di sostenibilità per dare “un futuro alla vita  e valore al futuro” in  un’ottica trasversale e multidimensionale con un’attenzione alle implicazioni delle azioni su più piani da raggiungere entro il 2030.  Si è soffermata sul goal quindici il quale riporta: ​ proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità ​ ​biologica.

Un dipinto di Mondrian, in proporzioni auree, è stato commentato dalla dott.ssa  Ingianni per esaltare la bellezza della natura non deturpata dalla industrializzazione dell’agrosistema, che ha portato alla paradossale incompatibilità tra pratica agricola e conservazione ambientale. La stessa auspica il ritorno a un’agricoltura biologica basata sul principio del benessere, dell’ecologia, dell’equità e della precauzione. La nutrizionista Angela  Asaro ha relazionato sul valore dell’educazione nutrizionale, sulla necessità di saper leggere le etichette, sulla promozione dei prodotti a km zero e sugli stili di vita salutisti.

L’architettura sostenibile (bosco verticale), il consumo collaborativo, la condivisione di saperi e conoscenze per ridurre gli sprechi caldeggiano  un modello culturale ed economico, che potrebbe trasformare  il nostro modo di vivere,  questi gli argomenti trattati della prof.ssa Ripa.

Il signor Cammuca ha condiviso con i presenti la sua prima esperienza di agricoltore biologico che ha avuto origine dalla nascita del figlio. Egli ha creato, infatti, un piccolo orto dove gli ortaggi e gli altri vegetali venivano rigorosamente coltivati con metodi naturali.  Con il tempo, grazie alla crescente sensibilità dei consumatori verso le tematiche ambientali, il suo orto è diventato l’ “Orto di NANNI”, un grande orto biologico e certificato. Le piante sono messe a dimora, concimate, rinvasate e diserbate ricorrendo a metodi naturali o a tecniche manuali, senza uso di concimi chimici o diserbanti. L’orto è un vero e proprio laboratorio all’aperto atto a ospitare le visite didattiche.

Il prof. Sferlazzo, coadiuvato dagli studenti dell’I.S. “R.D’Altavilla”, ha presentato i lavori sperimentati nel laboratorio di chimica nella creazione di aromi sia naturali che sintetici.Gli aromi, che troviamo nell’elenco degli ingredienti di quasi tutti gli alimenti industriali, sono sostanze impiegate per migliorare le caratteristiche sensoriali di un alimento, a beneficio del consumatore, che non sempre riesce a cogliere la differenza tra aroma naturale e aroma artificiale. Quest’Istituto ha affrontato e affronta,  nei suoi laboratori, tematiche legate al rispetto dell’ambiente, alla biodiversità e alla tutela della salute.

Alla fine del convegno ai relatori sono stati donati piatti di ceramica creati dalla cerimoniera della sezione di Mazara Tiziana Girgenti.