Di grande rilievo il tema della conferenza organizzata dalla nostra Sezione martedì 13 febbraio presso la Biblioteca Comunale di S. Agata Li Battiati:

La vitamina  D : da molecola antiossidante ad ormone pleiotropico

Relatrice la Prof.ssa Marcella Renis, Ordinario di Biochimica Clinica e   Biologia Molecolare Clinica presso l’Università di Catania, di cui la Presidente Silvana Massa illustra l’autorevole curriculum.

La relatrice pone in luce come l’attenzione riservata alla vitamina D negli ultimi anni sia notevolmente cresciuta e ciò è attestato dal rapidissimo aumento di pubblicazioni che la riguardano e dai diversi studi ad essa dedicati.

Dalla scoperta del suo effetto antirachitico nel 1920 la “vitamina del sole” per molti anni è stata vista solo in relazione alla sua funzione sul calcio e sul metabolismo osseo.

Secondo recenti studi, la carenza di tale vitamina, che in realtà è a tutti gli effetti un ormone, è da mettere probabilmente in relazione, insieme ad altri fattori, con la patogenesi di molte malattie croniche, incluse malattie autoimmuni (sclerosi multipla, diabete di tipo 1), malattie infiammatorie dell’intestino, infezioni (tratto respiratorio superiore), immunodeficienza, malattie cardiovascolari, cancro (del colon, del seno, ….) e disturbi neurocognitivi.

La relatrice sottolinea che la ricerca attuale ha quindi rilevato come l’ormone vitamina D abbia un impatto significativo sui sistemi cardiovascolare, nervoso centrale, endocrino e immunitario così come sul differenziamento cellulare e sulla crescita cellulare tanto da consentire di definire pleiotropico (che influenza aspetti multipli del fenotipo di un essere vivente) il suo effetto.

In base a quanto emerge, la relatrice richiama l’attenzione dell’uditorio sull’importanza della prevenzione e raccomanda la pratica di alcune semplici norme: effettuare con una semplice analisi il dosaggio individuale di vitamina D, con una eventuale implementazione (sotto prescrizione medica) in caso di carenza o mancata esposizione al sole; curare la graduale esposizione al sole fino a 20 minuti al giorno in base al proprio fototipo, nelle ore più calde e senza protezione (proprio il contrario di ciò che in passato ci hanno raccomandato); curare l’alimentazione, anche se poche sono le fonti alimentari di vitamina D.

L’argomento è stato seguito con vivo interesse dal folto pubblico di socie ed ospiti intervenuti, che hanno richiesto approfondimenti e chiarimenti cui la relatrice ha risposto con la competenza e la chiarezza che la contraddistinguono.